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mercoledì 19 ottobre 2011

VI CONSIGLIO -......

... e dopo la  "ben riuscita" e "molto partecipata"
mostra sui 150 anni di scuola a Sesto Calende ,

METTIMINSESTO

vi consiglia di partecipare all'evento sulla LEGALITA' .


presenta la serata : MARIO GARDINI 
 (responsabile della Comunicazione PD Sesto Calende)

martedì 13 settembre 2011

DECIDI TU CHI TI DEVE RAPPRESENTARE: firma anche tu !!!!


RECATI ANCHE TU A FIRMARE PER IL REFERENDUM COSI' POTREMO SCEGLIERE CHI CI RAPPRESENTA E NON PIU' SUBIRE LE DECISIONI CALATE DALL'ALTO.

              RICORDA NON E' UNA QUESTIONE PARTITICA MA DI DEMOCRAZIA !!!  

         A SESTO, PRESSO IL PALAZZO COMUNALE IN SEGRETERIA , allego orari sportello :


SEGRETERIA
tel. 0331 928411
.
Lunedì
9.30 - 12.30
15.30 - 17.30
Martedì
9.30 - 12.30
15.30 - 17.30
Mercoledì
9.30 - 12.30
-
Giovedì
9.30 - 12.30
15.30 - 17.30
Venerdì
9.30 - 12.30

giovedì 4 febbraio 2010

CARNEVALE 2010

PER CHI FOSSE STANCO DELLA "SOLITA MA BELLA MARNA "
Ecco dove vi consiglio di festeggiare il CARNEVALE 2010



LUCA

domenica 4 ottobre 2009

Esiti congresso provinciale PD

DOVE? Centro Congressi De Filippi
COSA? Congresso Provinciale del PD
CHI? Oltre 240 i delegati dalle convenzioni Locali
PERCHE'? Nomina dei 7 delegati alla Convenzione Nazionale del partito.

ESITO? Mario Aspesi, Emiliano Cacioppo, Rosanna Leotta e Daniela Osculati - (MOZIONE BERSANI).
Dario Terreni e Margherita Giromini - (MOZIONE FRANCESCHINI).
Marina Ceriani - (MOZIONE MARINO).

martedì 15 settembre 2009

DA "VARESENOTIZIE" - SESTO CHIUDE ALLA CGIL

Il comune sfratta la CGIL, la minoranza insorge Lunedì 14 Settembre 2009 Il comune dà lo sfratto al sindacato dello SPI CGIL, e il gruppo di centrosinistra di "Insieme per Sesto" insorge.
"La prossima mossa annunciata da questa amministrazione è lo sfratto alla sede del sindacato pensionati italiani - Cgil. Uno spazio sociale, dove il sindacato offre un servizio utile a centinaia e centinai di sestesi, in locali regolarmente affittati con un contratto che scade soltanto fra due anni e che senza alcun motivo viene chiuso anticipatamente per spostare l'ufficio turismo che oggi svolge egregiamente il suo compito nella sede della Pro Loco. Si spendono soldi dei cittadini per un capriccio, per uno spostamento non necessario e certo non urgente, e si crea un disagio a un servizio sociale di grande utilità".

Il Commento :
di Luca BONI

In campagna elettorale si è sentito parlare di "cambiare aria", ma se l'aria cambia in questo modo...
Sapete benissimo che non vuole essere mio modo di far politica quello di contrastare le scelte del "governo sestese" bensì di valutarle e se indirizzate ad un orizzonte favorevole al cittadino, disposto anche a discuterle e perché no, a condividerle ...

ma oggi la direzione non è quella di andare incontro al cittadino.

Lo SPI CGIL SESTESE, non è da vedersi certamente come elemento partitico né come sportello riservato ad utenti sinistroidi, ma un luogo dove, come dice la stessa Trinca nel suo articolo, centinaia e centinaia di sestesi (al di là del colore di provenienza) si rivolgono per una serie di servizi .
La chiusura, leggi sfratto, della stessa associazione provocherà quindi una serie di disservizi per molti cittadini sestesi ...
Quindi la domanda nasce spontanea (direbbe LUBRANO)
 
MA E' PROPRIO NECESSARIO SIGNOR SINDACO QUESTO SFRATTO?
CHE VANTAGGIO NE TRARRANNO I CITTADINI?
 
Stupisce sentire in pochi giorni di distanza tra loro che due associazioni/comitati che danno "qualcosa" (lg tanto) a Sesto e ai Sestesi non avranno più una propria sede ... e pensare che nella trasmissione in cui, durante la campagna elettorale, i due candidati Sindaci Colombo e Tredici fecero il faccia a faccia,l'attuale primo cittadino parlava dell'esigenza di dare alle associazioni e ai gruppi di Sesto Calende un luogo ... perché chi fa' qualcosa per Sesto è giusto che abbia una casa ... come si chiamava ? CASA DEL CUORE?

Beh l'aria da quei giorni è proprio cambiata e la finestra aperta che vantavano sui manifesti l'hanno chiusa in fretta.

giovedì 10 settembre 2009

RITROVARSI IN UN PARTITO

Noi siamo un partito popolare perché ci rivolgiamo ad un vasto arco sociale, dai ceti meno abbienti, ai ceti produttivi, alle nuove generazioni, e perché decidiamo di essere presenti in ogni luogo con esperienze e linguaggi legati alla vita reale delle persone. Non siamo classisti, non siamo elitari, non siamo populisti perché pensiamo che tutti possano, anzi, debbano ragionare con la propria testa.

Noi siamo un partito riformista perché crediamo che l’uomo possa cambiare le cose e che le cose possano essere migliorate. Per questo abitiamo dove abitano le forze progressiste ovunque nel mondo e per questo partecipiamo da protagonisti all’Alleanza fra socialisti e democratici nel Parlamento europeo.

Noi siamo un partito dell’uguaglianza secondo l’ispirazione del cattolicesimo democratico e della sinistra democratica e liberale perché crediamo in un mercato aperto e regolato, ma non intendiamo affidare al mercato il controllo di beni essenziali come la salute, l’istruzione e la sicurezza.

Noi siamo il partito delle donne e degli uomini perché crediamo che la differenza di genere sia una risorsa per la democrazia e per promuovere lo sviluppo umano. Nel secolo passato è stata una grande forza del cambiamento della società, dal suffragio universale, alle lotte di emancipazione, all'obiettivo delle pari opportunità, dell’autodeterminazione e della libertà di scelta. Con la sua concreta azione riformatrice il Pd invera questi principi nell’Italia di oggi e di domani.

Noi siamo un partito laico perché rispettiamo le fedi e le convinzioni morali di ciascuno. Siamo convinti che lo Stato sia la casa di tutti e che si debba garantire a tutti libertà di coscienza e di culto e che si debbano tener distinte le convinzioni religiose, filosofiche e morali - nutrimento del cammino esistenziale di molti - dalle leggi che regolano i comportamenti di tutti.


Noi siamo il partito dei lavori e dei ceti produttivi. Vogliamo tornare nei luoghi in cui si fatica e si produce, ascoltare chi intraprende e chi rischia in proprio. Vogliamo promuovere una nuova dignità del lavoro contro la rendita e il profitto sganciato dal merito. Vogliamo parlare a chi il lavoro non ce l'ha o convive con insopportabili forme di precariato. Vogliamo contrastare ogni forma di sfruttamento e insicurezza, così come la conservazione corporativa di privilegi e monopoli.

Noi siamo il partito dei diritti civili perché crediamo nella dignità, nell’autonomia, nella libertà, nell'uguaglianza di tutte le persone; siamo contrari ad ogni forma di discriminazione e contrari ad uno Stato che tenda a sostituirsi alla libertà e alla responsabilità dell'individuo.


Noi siamo un partito ambientalista perché siamo consapevoli che la Terra è una sola. Il rispetto per l’ambiente è il rispetto che dobbiamo alla nostra stessa casa. Non crediamo che sviluppo e ambiente siano fra loro alternativi: al contrario, l’ambiente è una risorsa essenziale per la crescita sostenibile, per l’innovazione e il ripensamento dei modelli di consumo.


Noi siamo il partito dei territori e della sussidiarietà. Per noi non c'è un centro che decide e una periferia che obbedisce, ma un equilibrio virtuoso tra i diversi livelli decisionali, sia per quanto attiene alle istituzioni che per il Partito.

Noi siamo il partito dei giovani perché scommettiamo sul futuro del nostro Paese stando dalla parte di chi bussa alla porta e non di chi la tiene chiusa. Per restituire ai giovani il desiderio di cambiare il mondo.

Noi siamo il partito della conoscenza e dei saperi perché abbiamo fiducia nell’ingegno umano, crediamo che senza sapere non ci sia libertà, consideriamo prezioso il riconoscimento dei meriti dei giovani ricercatori. Ci impegniamo a difendere la libertà della ricerca scientifica e intellettuale, a promuovere l’accesso universale alla conoscenza, a garantire la libera circolazione dei saperi.

Noi siamo il partito dei cittadini e del nuovo civismo perché crediamo nella libertà dell’individuo e nelle risorse di una comunità solidale. Ciò trae forza e senso da antiche radici, che oltrepassano largamente le vicende degli ultimi decenni. Radici di emancipazione e di riscatto, di autorganizzazione, di solidarietà, di autonomia che furono premessa vivente delle grandi formazioni politiche popolari all’affacciarsi del secolo scorso. Si formò allora l’idea che prendendo le parti di chi lavora e produce e di chi è più debole e subordinato, sia possibile costruire una società migliore per tutti. Noi quella società vogliamo costruire, non solo immaginare.
ECCO PERCHE' SCELGO : PIERLUIGI BERSANI SEGRETARIO

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